(forse) Si.Può.(ri)Fare!

Vivere da sola in Italia, a 25 anni, con 450 euro al mese e a impatto zero.

Che FINE ha fatto l’estate … contiamo i sassi !

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A fine estate si contano i sassi raccolti in spiaggia. =)

Appena prima del mio ritorno, è finita l’estate.

Qui a Venezia si boccheggia tutt’ora nell’afa tanfogena … ma obiettivamente, legalmente e convenzionalmente, la bella stagione ha cessato di essere e io devo aggiornarvi sulla mia wishlist estiva. Siccome è andata un po’nammerda perché il tempo è tiranno, ma ha comunque sortito un effetto tangibile su me medesima, oltre a darmi la possibilità di informarvi su determinate buone bratiche estive, tralascerò ogni commento e non linkerò nulla. Quello che ho fatto è stato già raccontato e non occorre tediarvi oltre.

1. Tornare da Mammapapà.

2. Andare a trovare gli amici.

3. Corsi di formazione. L’8-9 giugno vale come estate … eddaisì !

4. Campeggio libero.

5. Fare volontariato.

6. Andare in ritiro in una comune o in un monastero.

7. Fare wwoofing(n.b.: andare nelle fattorie biologiche e lavorare in cambio di vitto e alloggio). Qui è tuuutta colta dell’università. L’hanno scorso avevano i niziato i corsi a ottobre, quelli della nuova specialistica … quest’anno il 19 di settembre … SPORCHIBBASTARDI ! Io avevo già pronta la mia settimana sicula !!!

8. Fare un lavoro in cui ti si garantiscano vitto e alloggio. Peggio che anda’ de notte.

9. Viaggiare andando ospiti dalla gente. Ni: abbiamo fatto Ferragosto a Parallo a casa del cognato del Miomone … vale ?

10. Si accettanto consigli.

Vi do appuntamento al prossimo fine settimana con ricchi premi e cotillon.

… qualcuno di voi sa mica cosa sono ‘sti cotillon ???

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Aggiornamento sul mio mese sabatico_YAWN

Gentilissimi e pazienti ospiti,

vedo che siete insolitamente numerosi in questi giorni di silenzio, in questo nuovo settembre, in questo rinnovato prima. Da quando ho smesso di scrivere ho avuto tre iscrizioni !

Cos’avrà voluto dire ???

Speravo di potervi ritrovare oggi con un nuovo inizio, nuova sigla e vecchia missione, granitica e caparbia. E invece la deadline – o la rebirthline – è stata involontariamente posticipata al 30 di settembre. Prima di questa data non me la sento di ricominciare a scrivere per voi perché ci sarebbero troppi forse, troppi puntini di sospensione …

Il mio anno da blogger avrà dunque inizio in ottobre – protraendosi fino all’ottobre successivo – e, credetemi, non ne sono affatto felice perché il non dover annotare tutte le mie spese si sta rivelando un’attività alquanto dispendiosa, decisamente troppo dispendiosa, per una persona in stato di disoccupazione priva di qualsivoglia sussidio pubblico da oltre un mese. Provvidenziali i cent’euri del nonno.

Da qui a quindici giorni potrete notare, se sarete attenti, dei modesti cambiamenti, innesti e variazioni variopinte che precederanno il mio nuovo grande lancio. Io approfitterò di questo tempo per definire meglio i cambiamenti, riposarmi, cercare lavoro e soccorrere uccellini dall’ala spezzata che piomberanno sul sentiero – dalla Finlandia, per esempio, ma anche da Trieste.

Vi do appuntamento al trenta, se non ci saranno altri significativi sviluppi prima di tale data, e vi regalo un espediente per ingannare l’attesa che mi è stato a sua volta donato quest’oggi.

_DSC0010

… ma solo se avete un buon Mastroteaio di fiducia … che io c’ho. =)

P.s.: ringrazio alla svelta Higgie – come quella di pomodoriverdifritti, anche se lo so che ha un altro significato, ma la prima volta che ho letto quella parola ho pensato all’incantatrice di api dell’Alabama – per il premio, e prometto di riservarle uno slow-thanks appena riapro !

P.p.s: vi ho stupito, eh ? Visto che anche io so scrivere in italiano ?!

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CONGRATULAZIONI A MIOFRATELLO e al MIOMONE ! (+ conti fatti)

[Premetto che mi si è cancellato tutto il post appena ho messo il punto. Devo riscrivere tutto ! E formattare il pc al più presto … PORCAVACCA !]

Inizio, anzi ri-inizio, con le contratulazioni: in primis a Miofratello che ha ottenuto una promozione sul lavoro dopo appena tre mesi di lavoro ! Non so se s’è capito … ma è una persona s.t.r.a.o.r.d.i.n.a.r.i.a.!

Le seconde congratulazioni vanno invece al Miomone meraviglioso che mi sopporta da ben QUATTRO ANNI E TRE GIORNI ! Non so se s’è capito … ma è una persona estremamente paziente !

E vorrei renderli un po’ fieri anche io, inserendo le mie spese del mese dividendole con colori diversi nelle seguenti categorie: le spese necessarie (divise in pane e rose), quelle superflue e quelle imperfette dal punto di vista ecologico o economico, con i commentini a margine.

38.45: weekend-fugaromantica in Toscana
49: Roma-Venezia, solo andata I biglietti comprati in anticipo costano meno !
14.66: spesa cheesecake
3.14: pasta integrale coop viviverde, yogurt e funghinoffertaaa ! Vorrei tanto imparare a farlo in casa !
6.00: fruttaevverduravvolontà
5.00 un porro, straccio per il cesso, biscotti, olio Il mocio era sufficiente …
4.00 spesa del Miomone lasciato senza guinzaglio al supermarket Ma non l’ha fatto apposta.
230.00 affitto dal 10 settembre al 9 ottobre
25.68 registrazione del contratto
6.00 altra spesa col Miomone (quindi a metà)
4.50 pangrattato, mozzarella, spaghetti biologici, orzo perlato biologico,lenticchie biologiche, cannella macinata, busta col Miomone)
10.00 altra spesa di assestamento con budino consolatore (meglio la compagnia !) e birra + batterie ministilo per il registratorino
2.64 quaderni piccoli per cinese (carta mista) FSC CARTA RICICLATA !
90.00 Venezia-Roma a/r … prenotato un po’ tardi … Un po’ troppo tardi !
17.77 pomodori in barattolo,biscotti*, zafferano, caramelle da coinquilino, funghi champignon, 6 uova*, farro perlato*, crackers integrali (*biologico)
11.40 Andare a trovare Miofratello a Trieste I carnet da 10 biglietti permettono di risparmiare un bel po’ …
2.85 Tornare a casa da Treviso dopo aver beccato un passaggio
2.50 mappa dettagliata di Venezia
0.78 pasta integrale biologica, 500 grammi
27.80 weekend a Trieste dal Miomone Vedi sopra: CARNET !
10 ricarica telefonica Mi piacerebbe tanto non averlo …

___________________________________________________ = 560 Euro (circa)

Sono relativamente soddisfatta.

E’ abbastanza lampante il fatto che io abbia escluso totalmente – o quasi … ho inserito i quadernini per esempio – le spese universitarie: iscrizione, tasse, libri, fotocopie … la scelta è stata obbligata dal momento che l’università che frequento non consente che io mi dichiari “nucleo autonomo” se non posso certificare di abitare da minimo due anni in una casa di proprietà, di guadagnare 6,500 euro al mese da due anni o altre amenità. Non potendo dichiararmi autonoma, vengo accorpata al reddito della mia famiglia, il che fa si che io paghi circa 1800 euro di tasse (anzichè 180), che non abbia accesso alle borse di studio e che un pasto ridotto in mensa mi costi circa 5 euro (anzichè da 0 a 1.90). E ci tengo a sottolineare che i miei genitori guadagnano complessivamente meno di 4000 euro al mese e che, essendo dipendenti del settore pubblico, pagano tutte le tasse dell’universo da sempre. Per questa ragione ho deciso di avvalermi dell’ansia materna e farmi pagare le tasse e i libri di testo da lei e il simpatico Vater. D’altra parte non sono ancora in grado di reggere lo shock di una figlia autonoma, quindi prenderò i loro soldini anche per il resto e li metterò in un conto a parte che ancora non ho. Quando l’avventura universitaria sarà conclusa, deciderò cosa farne.

Poi … Alcune spese, come quelle per il contratto o quella della mappa di venezia, non si ripeteranno. Per quanto riguarda la spesa alla Coop sto aspettando di fare la tessera perchè la signora dell’ufficio ha detto che sta per uscire un’offerta: 25 euro di tessera per gli sconti, con “dentro” 13 euro di buono-spesa. Ho sicuramente molto da imparare, in particolare sulla gestione del capitolo trasporti, che nel mio caso sono una voce di spesa davvero importante. Lo stesso vale per il capitolo impatto zero, compatibilmente con le nervature degli amati coinquilini. A proposito: ho perso a carte e ho pulito il cesso.

E ho un’altra fantastica risposta veneziana sulle fotocopie fronteretro: “Si, io te le faccio … ma poi la macchina conta automaticamente quattro fogli … sai, perchè conta anche quello bianco …”

Si rimane così interdetti che non si ha la forza di controbattere in alcun modo !

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Gregoire e la verdura + risparmiare 1300 euro e SALVARE IL MONDO

[Gregoire e la verdura 5 chili, 5 euri … la verdura, non Gregoire !]

Siccome ci stiamo autunnando, essiccome mi sto praticamente dissanguando per il primo giorno di mestruazioni Veneziane, cambio colore e scrivo in rosso. Ho compreso che l’unico modo per non dover scrivere “Ehi, questo è un link ! CLICCALO !” è quello di scrivere tutto in un colore e mettere i link in un colore diverso. Questioni logistiche.

Non vi dirò molto della verdura, a parte che è davvero buona, visto che la potete vedere lì.

Invece con Gregoire abbiamo deciso di scriverci le “Risposte Veneziane” che riceviamo periodicamente perchè meritano davvero. Dopo la signora che non ha l’aspirapolvere perchè ha le piastrelle – ma che dovrà necessariamente risolversi per comprare una scopa elettrica almeno – abbiamo il fotocopiaro che non stampa fronte-retro “Perchè i fogli sono dispari”. No jokes ! E il bello è che mi ha anche stampato tre fotocopie di documenti su tre fogli diversi formato A4. Capito? Ho dei poster della mia patente e del codice fiscale del mio Vater.

Per il resto, finita la pacchia iniziale, abbiamo giocato a carte fino alle 2 ieri, e ci siam decisi ad istituire un fondo cassa, dato che compriamo un sacco di cose tuttinsiem’. Eppoi è arrivata la questione faccende domestiche e abbiamo elaborato un sistema chessecondome ha del geniale: oggi Anna è tornata a casa a fare delle cose e tornerà domenica con un Monopoli che ogni 10 giorni decreterà due vincitori e due perdenti: il più scarso laverà bagno e cucina, il secondo si occuperà delle altre stanze e gli altri due non faranno un beato cazzo. E’ l’idea del secolo, secondo me !!! Basta che funzioni.

Ah, ieri abbiamo steso i panni con Anna e ho messo una foto su Flickr: secondo me è romanticissimo il sottotetto in cui stendiamo i panni.

Bene, passiamo alle cose serie: come risparmiare circa 1300 euro e ottenere un posto migliore nella scala dell’emancipazione femminile … e salvare il mondo, è chiaro. Iniziamo col dire che sono personalmente molto insoddisfatta della questione dato che nell’era delle comunicazioni, dei razzi o, più semplicemente, degli ascensori, noi Donne si stia ancora combattendo per arrampicarci su una ruvida scala a pioli piena di schegge e tarli. Ma tant’è.

Ciò mi è parso lampante in virtù del fatto che ho cercato blog e forum che spiegassero la questione meglio di quanto potessi farlo io, ma ho trovato una miriadi di fonti contaminate da ciò che io identifico col nome di “Linguaggio femminile”. Un esempio sono le frasi che troviamo scritte sui prodotti che per forza di cose sono a noi destinati, come cosmetici o assorbenti, ma anche nei programmi in cui la conduttrice, il pubblico e gli ospiti sono prevalentemente donne. Se avessi fatto Lettere Moderne avrei sicuramente fatto una tesi di ricerca per capire se questo tipo di linguaggio sia stato imposto alle donne o se sia stata invece un’iniziativa femminile. Invece ho studiato il cinese e il tibetano e tengo un blog in cui devo parlare di cos’è e come funziona una delle più valide alternative economiche ed ecologiche – se non l’unica – agli assorbenti usa e getta, e mi do’ come obiettivo quello di evitare accuratamente quest’odioso e offensivo “confettinoloquio” che ci viene propinato fin dalla più tenera età e che non sto volutamente descrivendo poichè, se i miei calcoli sono esatti, le Donne all’ascolto – e non le femmine – se ne accorgeranno immediatamente. Inserisco tra parentesi delle indicazioni per gli uditori di sesso maschile o per le Donne che sono scampate al plagio.

IL MOONCUP

Calcolando che una donna in media ha le mestruazioni (le sue cosine) dai 13 ai 50 anni e che, se ha un ciclo regolare, le vengono una volta al mese, per una durata media di 5 giorni (in quei giorni) e che – ancora – usa tre assorbenti (sempre in media) al giorno che costano approssivamente 10 centesimi l’uno … e che magari ha la sfiga di essere una che ha a cuore il pianeta e allora li compra in fibra biodegradabile, quindi al doppio del prezzo … in una vita di mestruazioni, dolori DE PANZA, scleri umorali e abbuffate di cioccolata spendiamo 1332 Euro.

Sono.un.sacco.di.soldi.

Senza contare che disperdere nell’ambiente 180 involtini di plastica all’endometrio all’anno (assorbenti usati) non è la migliore eredità pensabile per le future generazioni (per i nostri bimbi … ok, basta!).

La questione è ancora più stupida e grottesca se veniamo fortuitamente a sapere che esiste da circa ottantanni – DAVVERO ! – un metodo alternativo pratico, ecologico ed economico che ci permette di risparmiare in termini di soldi, di emissioni di CO2, di smaltimento rifiuti e perfino di tempo.

Il mooncup è una coppetta di silicone con un’estremità a bastoncino, che si mette all’imboccatura della vagina (ma, tranquille, ragazze … non fa male ! … ho detto basta.). Ne esistono di due misure, che variano di pochi millimetri, ma la faccenda è del tutto approssimativa. Tendenzialmente se sei vergine o hai difficoltà a rilassare i muscoli vaginali se non in presenza di una cosa che fa rima con “sollazzo” e che ne dà parecchio, prendi quella più piccola; altrimenti quella più grande. Quando l’ho comprata io non mi ero accorta delle due misure e ho preso quella grande, ma non ne sono ancora morta. Si mette la mattina e si toglie la sera, si sciacqua e si rimette … e ricordatevi di toglierla perchè io una volta me la sono dimenticata e … quando ho iniziato a macchiarmi le mutande ho avuto l’illuminazione ! Può capitare, se si ha un ciclo fluviale nei primi giorni, di cambiarlo ogni 5-6 ore o di supportarlo con un assorbente di sicurezza, se si sa di non avere bagni disponibili. Inserirlo non è una tragedia: il buco ce l’abbiamo di serie e si fa pratica in poco tempo. Il mio metto è Se ci riesco io …

I costi variano ma la media si attesta sui 30 euro: 30 e BASTA, perchè è piuttosto indistruttibile e non è soggetta a degrado per intemperie o simili. E’ prodotta prevalentemente in Inghilterra ed è reperibile nelle farmacie, nelle erboristerie e nei negozi aperti da ecologisti incalliti, oltre che su internet. All’interno della scatola c’è sempre un manualetto di istruzioni che pesa un etto: primo perchè è il parecchie lingue e poi perchè sono costretti ad avere a che fare con femmine abituate al “fatinese” e quindi devono RASSICURARE (no, non si disperde nell’utero !), ISTRUIRE (tu hai una vagina, lo avresti mai immaginato ?), SCONGIURARE STRONZATE CLAMOROSE (non si può usare come anticoncezionale) … leggetelo tutto: è più divertente che mai e vi sentirete dei geni !

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Il cielo è sempre più blu e la ceretta sempre più verde.

[Questa foto e le precedenti – su Flickr – sono scattate dalla mia camera]

Mi dicono che esiste un tacito accordo tra le piastrelle del nord-est e la polvere: loro non ospitano polvere e lei si reca altrove.

Svelato l’arcano !
Ho iniziato i corsi e la faccenda è complessa al limite esatto di quanto avessi immaginato.
Non avevo immaginato invece di ritrovarmi un bel gruppone di gente della triennale in classe … e CHIII ? Quelli che avevo accuratamente evitato per tre anni: Due SECCHIEDELL’APOCALISSE (di cui uno che segue anche i nostri corsi pur essendo di un’altra specialistica … tanto per rendersi conto del livello …), uno squadrone di Barbie e il lecchino dell’anno 2008-2012 e una delle secchie non dell’apocalisse, ma di quelle che non si lavano mai troppo … E per il resto abbiamo una fauna composita di donne in carriera con camicina strizzatette, piega ogni mattina e french manicure; altre secchie e una manciata di persone apparentemente dotate di cervello, per non dire spirito critico. Persone che vengono allontanate sistematicamente – beh, in fondo domani è il terzo giorno – dallo squadrone di Barbie che insiste nel sederci “TUTTEVICINE” !

La sindrome mestruale avanza a passi da gigante e piango anche vedendo la pubblicità dei pannolini, soffro un po’ di insonnia … ma non è proprio insonnia … è che non mi viene proprio sonno … se un gionro dopo molto e bene, i successivi due o tre li passo senza sonno. Mah, è in un certo qual modo UN equilibrio.

Oggi faceva un caldobbestia e mi sono fatta la ceretta più ecologica e verde del mondo (spiegazione in verde a fondo pagina) per potermi mettere la gonna … e domani pioverà !

QUESTIONE TECNICO LOGISTICA: non segno e non segnerò nel mio conto le tasse dell’università e i libri dell’università perchè grazie alle fantastiche regole dell’università non ho potuto dichiararmi nucleo autonomo e sono stata per forza di cose al nucleo familiare e fiscale della famigghia. Ciò comporta che pagherò circa 1800 euro di tasse e che non avrò accesso ad alcuna borsa di studio, in più la tariffa di mezzo pasto per “quelli della mia fascia” è di circa 4 euro (quella intera 5.80) e dunque non potrò neppure mangiare a mensa. Se invece fossi stata nucleo autonomo – e nello specifico non posso dal momento che non ho un reddito minimo di 6.500 euro dal 2012, nè una casa di proprietà in cui abito dal 2010 … ma dimmi te – avrei pagato 180 euro di tasse, più la regionale di 200 euro, avrei avuto accesso alla borsa per fuori sede e l’avrei vinta (4500 euro), avrei avuto un pasto al giorno gratis in mensa e il secondo ad 1,90 euro … Non sarebbe stato giusto, perchè i miei – ritrattando il mutuo – sono effettivamente in grado di sostenere la spesa, ma lo sarei anche io se venissi trattata per ciò che sono, ovvero nucleo autonomo. E sarebbe comunque meno ingiusto dei simpatici evasori che smerdo ogni volta che posso, come quella che dichiara 15mila euro l’anno facendosi mettere a carico dei nonni e poi hanno 4 case, si fanno lavare i capelli solo dal parrucchiere e si fanno mettere lo smalto solo dall’estetista … MA IL CIELO E’ SEMPRE PIU’ BLU.

CERETTA !!! (cliccare per pigrizia)

Ingredienti: succo di due limoni medi, 12 cucchiai di zucchero.

Procedimento: far bollire tutto finchè non diventa quasi marrone. Meglio se a fuoco lento.

La cera si conserva FOREVERMORE in barattoli di vetro ed è completamente idrosolubile e biodegradabile.

Come strisce si possono usare anche dei pezzi di stoffa riciclata (qualsiasi tipo di stoffa), ma io sono abbatanza affezionata alle strisce “professional” che sono anche MADE IN ITALY e hanno il pacco da 100 che costa 1.30 euro: il bello è che con questa ceretta le strisce si possono usare all’infinito ! Siano esse di stoffa o di simil-carta, basterà lasciarle sul fondo della doccia quando ci si dà la sciacquata finale, per averle pulite e riutilizzabili ALL’INFINITO !

Ah, i tempi di incerettamento variano soprattutto a seconda dell’esperienza. La mia è modestamente decennale e questo fa sì che oggi sia riuscita a depilarmi entrambe le gambe dalla caviglia all’inguine in circa 20 minuti e cucinandomi il pranzo. Tiè. E a costo zero dato che la cera l’ho fatta ad agosto e ancora dura e le strisce le ho comprate prima della laurea e mi basteranno fino alla pensione !

Costo medio di una ceretta “gamba intera”non ecologica e con scontrino a Roma: 30 euro. Tanto per …
 

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“No, io non ce l’ho l’aspirapolvere … sai … perchè ho le piastrelle”

Immagine

[Metà della zella raccolta in cucina ieri.]

La frase che compare nel titolo è stata pronunciata dalla mia padrona di casa quando si parlava dell’aspirapolvere che non funziona. Qualcuno mi spieghi il nesso …

Il problema polvere ce lo teniamo.

Però abbiamo ordinato il primo pacco di verdure: 5 kili 5 euro da dividere per 4 coinquilini.

Il sito è questo: la foto della FAMIGGHIA merita.

Domani inizio le lezioni con 4 ore di esercitazioni con docenti di lingua cinese.

Il Miomone è andato via …

 

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Ricetta del cheesecake + commenti a tema vario.

[Questo è ciò che rimane del cheesecake dato in pasto ai coinquilini.]

Siccome il mio coinquilino Gregoire è venuto a prendermi, senza che ci fossimo nemmeno mai visti, in stazione e ha portato la mia valigia da 23 chili(a chiusura del post, il contenuto della stessa e dello zaino) per tutto il tragitto compresi i quattro piani che separano casa nostra dal livello lagunare, l’ho voluto premiare con un cheesecake … ma non esattamente UN cheesecake …La ricetta base del sopraSCOMPARSO cheesecake è owned dalla mia amica Abba e ve la trascrivo qui perchè tanto lei è la persona più sharingaddicted che conosca e so che non se la prenderà minimamente.

INGREDIENTI: (per quattro persone)

400 gr di formaggio spalmabile TIPO Philadelphia

(Ma non il Philadelphia ! Perchè? Ma come perchè ?! … Perchè è della KRAFT e la KRAFT è una multinazionale, ovvero …  IL POTENTE !)

80 gr di zucchero a velo vanigliato

90 ml di panna da montare

2 uova

100 gr di gioccolato bianco

(Ma non il Galak ! Perchè? Perchè è della Nestle, leggasi Unilever e la Uniliver è una multinazionale, ovvero …  IL POTENTE !)

Una scatola di biscotti di pastafrolla … anche se Gregoire, il mio coinquilino, mi ha convinto a provare i biscotti integrali tipo “Grancereale” (Ma non i Grancereale !) ed è andata strabene !

Burro

Cannella in polvere

Siccome ho scelto di fare la versione con le pesche – ma si può usare qualsiasi frutto o confettura di frutta – ho comprato tre pesche gialle ben mature (leggi MOLLICCE) che ho pagato 1.36 euro. Ripeto: TRE PESCHE A UN EURO E TRENTASEI !

PROCEDIMENTO: (30 minuti cottura compresa, e il giorno dopo è sempre più buono !)

1.Foderare uno stampo con carta da forno bagnata e strizzata. Sbriciolare i biscotti e amalgamarli al burro fuso e alla cannella, quindi disporre questo impasto sul fondo dello stampo premendo molto bene fino ad ottenere un fondo spesso circa un cm, quindi mettere lo stampo in frigo.

2.In una ciotola a parte lavorare il formaggio con una forchetta, quindi unire la panna, lo zucchero e 80 gr di cioccolato bianco fuso a bagno maria. Montare il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo e spumoso. (io non avevo il frullino ma è venuto buono lo stesso, solo non tanto alto …)

3. Sbattere le uova intere in un piatto ed incorporatele DELICAMENTE alla crema. Quindi versare la crema nello stampo livellandola bene.

4. Cuocere il tutto a calore moderato per 20 minuti in forno (10 al microonde) e far freddare il dolce completamente prima di decorarlo con qualsivoglia frutta e di grattuggiaci sopra la rimanente cioccolata bianca.

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Dopo la firma del contratto si sono scaglionatamente defilati tutti i coinquilini: il primo chese n’è andato è stato il Vichingo, e il giorno dopo Gregoire e Annin, con i quali ho però condiviso una cena e una nottata seminsonne.

Quando il giorno dopo mi son messa a SPICCIARE,da brava, ho scoperto il motivo dell’insonnia: polvere a volontà raggomitolata in batuffoli sotto i letti e negli angoli … ZELLA OVUNQUE ! E giuro che non sono certo una tipa fine: chi può lo testimoni !!!

Dico solo che per lavare il pavimento in bagno ho dovuto prima lavare il secchio e il mocio col detersivo !

Per la verità, ho dovuto usare i detersivi un po’ ovunque, cosa che non facevo da anni – spiegherò poi il METODO SCASSANDRA in proposito – respirandomi tutta quella zozzeria chimica pur di levare tutto quello schifo … ho buttato quattro pezze !!!

Per ora non abbiamo nemmeno un aspirapolvere funzionante e la povera Annin è anche allergica alla polvere ! Non so come abbia fatto a scongiurare lo shock anafilattico: quando ho spazzato il pavimento ha cambiato colore !!!

Alla fine, mi sentivo così ispirata che ho attaccato un bel post-it ad altezza uomo in bagno: “NUN TE DICO DE FA CENTRO, PERO’ ARMENO PISCIA DENTRO !!!”.

ooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

Chiudo con l’elenco di ciò che ho portato da casa e che mi ha consentito, insieme alla disponibilità estrema di Gregoire e Annin alla condivisione subitanea, di evitare lo SPESONE INIZIALE. Tra l’altro questa è una buona panoramica sui miei consumi, tanto per farsi un’idea …

1 kg di miele millefiori calabro di Melo, polline triestino, miso, riso integrale biologico (mezzopacco), bicarbonato di sodio, lievito in scaglie, alga wakame, polenta istantanea biologica, farina di cocco biologica, biscottini al limone (regalo di Mammozza), farro perlato biologico, uvetta, pinoli, mandorle, fiori di camomilla con guscio di chiocciola di Melo, tè nero Pu’er, orzo del commercio equo e solidale, tè sencha ai frutti rossi, tè pu’er shu del 1983 (dalla “cantina privata” di Alez), tè anji bai, tè zheng shan xiao zhong, una radice di zenzero, fagioli secchi, lievito vegan in polvere, un coltellino opinel, shampoolio erboristico, dentifricio, una saponetta artigianale al caffè, strisce da ceretta, olio di argan, deodorante, teatree oil, tonico casalingo al tè nero, 2 creme da usare e2 da non usare, hennè rosso, due pettini di legno, mooncup, smalti a stufo (ovvero quelli che Miasorella non usa), forbicine, pinzetta, matita nera, rimmel, correttore, argilla, struccante, campioncini vari, mollettone antisesso, tre rossetti, un burro di cacao fatto in casa, un paio di gambaletti approvati da tutte le suore ultrasessantenni del globo, 1 set di lenzuola, un asciugamano molto grande, uno medio e uno piccolo, 12 paia di mutande, 1 pantalone casalingo antisesso, 5 fazzoletti di stoffa, la mia vestaglia estiva (quella della foto), 1 pigiama, 3 paia di calzini corti e 3 lunghi, bachette cinesi, l’unico pantacollant che ho, due paia di calzemaglie, una scatola mezzavuota di antistax, un reggiseno armatura, 4canottiere, pillola anticoncezionale e relativa ricetta, uva ursina in capsule, due gonne corte, una gonna lunga, 4 t-shirt, bandierine tibetane, 2 libri di cucina, un quaderno delle ricette, 4 top, stivali, sandali, camper farlocche, sandali mezzi chiusi, due vestitini, una camicia hippie, due paia di jeans, un vestito a maniche lunghe, un’agendina, un diario, un astuccio pieno di pennse, quattro stampelle, un paio di ciabatte da doccia, un k-way, 3 magliette a maniche lunghe, un poncho di lana, 3 libri da leggere e uno da finire rapidmente, 1 maglione con la chiusura lampo, un maglioncino dolcevita, stampini per i biscotti a catena, la macchina fotografica e il computer più relativi caricabatterie, dvd a stufo, un grembiule da cucina, una sciarpa.

Ps: fortuna che il Miomone è giunto con una valigia piena di fruttevverdura a salvarmi dai prezzi !

Bello il Miomone a torso nudo col grembiule da cucina che se sta dritto non passa dalla porta – che è particolarmente bassa … ma è anche lui che è gruss.

Dalla settimana prossima dovrebbe andare al regime una specie di GAS con consegna di fruttevverdura dell’isola di Sant’Erasmo. Fortuna che i miei coinquilni, sempre due su tre per ora, parteciperanno alla spesa.

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Weekend in Toscana per due: 76.90 euri

[niente foto perchè – si – ho dimenticato la macchina fotografica a casa]

Biglietti andata e ritorno: 49,40

Regalo per gli ospiti: (Malvasia del Lazio) 8.50

Aperitivo offerto agli ospiti a tradimento: 16.00

Biglietto metro dalla stazione a casa: (con sgomento) 3.00

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Sugar and Cinnamon

A wholefoods blog showing the sweeter side of healthy eating

IL CASALINGO MODERNO ATTO SECONDO

(HOMELESS EDITION) economia domestica ed educazione sentimentale di un disoccupato con prole

la tana del riccio

..with my own two hands..

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consigli e idee per per una vita tranquilla

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i mille volti della comunicazione: tra viral e flop

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Vorrei fermarmi un attimo a respirare, posso?

Dad's the way I like it

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" Ama il prossimo tuo come te stesso ". Perché pretendere da me tanto cinismo?

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Un blog per mamme (e non solo) sempre in cerca di se stesse. Un blog per mamme libere dai condizionamenti e in contatto con il proprio istinto autentico

Un cremonese in terra islandese

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SEW KATIE DID

because thread is the best glue.

Africans in China

Cultural research about Africans in Guangzhou, and beyond

Giardinaggio Irregolare

Chi scrive di giardini deve sempre avere il coraggio di dichiarare le proprie opinioni

Zone Errogene

Ogni lasciata è vinta

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Disorientamenti

Soleil cou coupé

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VETROCOLATO

I MIEI PENSIERI SONO DI VETRO COLATO, NON CI STANNO PIÙ CHIUSI IN UN CASSETTO

la Polirica

La scelta è sempre tra una peretta gigante e un panino alla merda, fin dall' inizio del mondo la partita si è sempre giocata tra una peretta gigante e un panino alla merda, solo loro hanno la faccia tosta per fare politica!

Roberto Chessa

live your dream

Segreti e virtù delle piante medicinali

Alla natura si comanda solo ubbidendole. Francis Bacon, Saggi, 1597/1625