(forse) Si.Può.(ri)Fare!

Vivere da sola in Italia, a 25 anni, con 450 euro al mese e a impatto zero.

Essere ecologisti in Cina.

[Per tutti quelli che lasciano i commenti e non ricevono risposta e per tutti i blog che seguo normalmente: ho accesso ad una versione iper-ristretta di wordpress, quindi scusatemi. Alla facciaccia di chi torna dalla Cina declamando che “La dittatura non si sente”. MAVVAFFA.Dovrei andare meglio da Ferragosto in poi, ma non faccio promesse.]

Amici carissimi,

Ormai è ben più di un mese che sto di qua e ho girato anche qualche posticino più o meno conosciuto. Quindi mi sembra ora di tirare la somma di almeno uno dei tanti aspetti di questa mia estate cinese … ovvero i Come e i Come No! del mio ecologismo orientale.

In ordine appositamente sparso.

1. In Cina la plastica REGNA _ Intanto l’acqua dei rubinetti non è potabile. Io ne ho bevuto un mezzo bicchiere una tantum, ma è davvero consigliabile bollirla prima e farla raffreddare a temperatura ambiente … quindi non si raffredderà, cari, perchè qui si va di rado sotto i 35 gradi. Perciò si comprano bottiglie, bottigliette, boccioni e taniche. Rigorosamente di plastica. Mammica di plastica innocua: di plastica SPESSA, ma così spessa e complessa che ci vuole un master per aprire qualsiasi cosa e una notevole forza bruta. Qui è tutto dannatamente confezionato e singolarmente iperimpacchettato: la carta igienica, per fare un esempio, ha il pacco di fuori e poi ogni rotolo ha la sua confezione. Nei ristornati per strada lavano le stoviglie e poi le imbustano. I vestiti sono di plastica, gli oggetti ugualmente di plastica, i biglietti della metro sono gettoni o tessere di plastica, i detersivi sono pro-cancro e hanno tre buste prima di arrivare al sapone. Il cibo è sottovuoto e confezionato in miniporzioni contenute in una maxi porsione.Questo lo abbiamo anche da noi per quanto riguarda le merendine … ma il tofu ? E le zampe di pollo? Nei mercati confezionano ogni singolo frutto sul posto, ma è davvero poco consigliabile prendere frutta e verdure in posti che non siano stati testati da un altro occidentale. Passiamo quindi al cibo.

2. Vegetariani, ma con stile_ Allora, vegetariani in Cina si può … Ma solo nelle città grandi, nelle zone industriali e ben collegate e se accettate di essere guardati come dei pazzi psicotici ogni volta che dichiarate questa stramberia a un popolo che VIVE di BESTIE e dei loro prodotti. Verso le regioni interne ho varie testimonianze di necessari strappi alla regola. Bisogna invece far pace col fatto che tutti i brodi di cottura sono a base di carne o pesce, tranne quello di alghe che però è abbastanza raro e col fatto che dovrete fare veramente attenzione a garantirvi un apporto sostanziale di proteine, ferro, magnesio, vitamine e calcio. D’altra parte, una volta visto come tengono gli animali, come macellano la carne e come la conservano … vi sfido ad avere voglia di mangiarne ! Per quanto riguarda i prodotti non raffinati esiste la farina e anche lo zucchero integrale, ma è praticamente assente il biologico e girano storie strane sul miele. Esiste la vendita a peso in alcuni supermercati, ma i prodotti sono tenuti molto male e per decisamente troppo tempo. La patria del sintetico ci fa dono inoltre di: liofilizzazioni a nastro, colorazioni e decolorazioni, transgenizzazioni legali e supportate dalla propaganda, bibite di dubbio gusto e sapore e odore, carne sintetica, uova sintetiche, frutti mastodontici e mostriformi … insomma, il mio inferno. Epperò ci sono pietanze di rara bellezza e ghiottosità che vi mostrerò in foto e che riprodurrò in loco. Ho fatto il callo al piccante … mai avrei pensato in vita mia. Non sono arrivata al punto di richiederlo espressamente … ma almeno non scongiuro più per non averlo.

x. CONSUMI ! CONSUMI ! La persona che mi sta ospitando al momento è ingegnere ambientale, quindi la questione – con i rigidi limiti del mio maledetto cinese e del suo inglese – viene fuori piuttosto spesso. Allora: le luci vanno accese. empre. Se per caso c’è il sole, si chiudono le tende e si accendono le luci. Tutto ha la sua versione elettrica e il condizionatore provvede al GELO estivo e al calore invernale. C’è chi lo tiene acceso abbastanza da provocarsi una paralisi facciale, non è un eufemismo. E chi abbastanza da poter continuare “comodamente” ad usare il piumone e il pigiama di flanella quando fuori si va per i quaranta a passo deciso. Il gas è a bombola, come quelli delle nonne. L’acqua … parliamone. Non si beve ma ci si lava di continuo. Per via dello smog, del caldo, dell’umido. Io che ero quella delle due docce a settimana sono arrivata a farne, in casi estremi, due nello stesso giorno. E col sapone. Essì. E la pelle non si secca mai perchè c’è EFFETTIVAMENTE uno strato di sporco colloso ogni volta che esci di casa. Infatti la mia amata macchietta di psoriasi sulla nuca ha preso vita e ha tentato di approcciarsi al mio orecchio … ma per fortuna poi si è ritirata nelle sue stanze. L’usa e getta è legge e il risparmio non monetario è tenuto ben distante. Non c’è modo di riciclare alcunchè.

Note positive: motorini elettrici a tutto spiano, ne avrò visti un paio a motore in oltre un mese; bici a tutto spiano, anche pubbliche; piste ciclabili davvero funzionali; linee metro che … Marino, vieni a vedere; treni di tutti i tipi e per ogni dove e per tutte le tasche; parchi e viali alberati … ma solo in centro.

In tutto ciò io ho cercato il mio equilibrio: faccio bollire l’acqua quando sono a casa, oppure faccio il tè verde. Però se sono in giro compro i succhi di frutta di una certa marca che usa frutta vera e ha meno conservanti … anche per bilanciare il fatto che posso contare a colpo sicuro la scarsa frutta che ho mangiato da quando sono qui.Mi sposto in treno e coi mezzi, ma la metro chiude prestissimo, quindi mi capita di prendere il taxi una tantum, ma lo prendo con gli amici così ammortizziamo prezzo e impatto. Ho comprato solo bei regali tradizionali e non plasticosi e ho mandato tante cartoline … ma ho preso anche 3 paia di leggins per fare yoga – ci vado 6 giorni su 7 – perchè quando ne avevo cercati di “ecologici” in Italia non ne avevo trovati e, siccome ero finita tipo a comprarli da Decathlon (e li ho pure lasciati a casa), allora ne ho presi tre a meno di 8 euro, così sono apposto per un po’ … tanto più che sono scarti difettati di H&M, quindi non mi sento proprio un mostro.

Buonanotte figlioli cari.

E buonanotte, tesori.

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Ci sono un australiano, un sudcoreano e due italiane …

… che aspettano il pullman per andare a visitare il Mausoleo di Sun Yat-sen.

L’australiano si presenta come politologo per passione, benchè studente di altre materie.

Ad un certo punto, rivolto al sudcoreano, chiede: “Where are you from ?”

Gli viene risposto: “South Korea”.

Generalizza: “Then, Korea”.

L’altro puntualizza: “South Korea”.

Il biondo ci guarda un po’ sbigottito in cerca di comprensione occidentale e dice al poverino: “Why do you guys always ave to specify … south or north … it’s Korea”.

Sorrisetto del sudcoreano che ci guarda in cerca di compransione intellettuale: “Because they’re different … different nations!”

Acquisito il nostro assenso aggiunge: “… it’s just like in Germany, isn’t it? West Germany and East Germany”.

L’Europa è lontana.

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Fare i conti (di giugno) con la Cina

Carissimi,

Con qualche giorno di ritardo dovuto all’inizio delle lezioni e al cambio di corso – da livello medio ad avanzato – vi aggiorno riguardo la situazione finanziaria. Vi aggiorno solo sulle spese, perchè mi sta tornando impossibile contare e quantificare ciò che ricevo: dai cinesi, dagli amici che sono arrivati qui prima di me e da quelli nuovi … sono una persona fortunata.

Come vi accennavo, con il proxy che sto usando ora ho accesso solo parzialmente alla dashboard di WordPress, quindi i miei post saranno in bianco e nero e senza foto, sto provando a far funzionare Flickr per farvi vedere un po’ di Cina, ma datemi tempo !

GIUGNO

– 9 scorta di assorbenti*
– 20 internet
– 37.5 tasse domestiche varie
– 22.5 bolletta del gas
– 25 a/r Venezia-Trieste
– 14 a/r Trieste-Umago
– 45 pulizia dei denti più sbiancamento
– 5 burek a volontà
– 2.2 colazione al bar a Venezia
– 1.8 quattro brioches a Roma
– 4.5 scansioni e matite di carta riciclata

Da qui in poi siamo in yuan (che ho cambiato 1=8.11)

– 8 metro da Pudong alla stazione centrale di Shanghai
– 39 treno veloce Shanghai-Suzhou
– 35 taxi
– 20 pranzo
– 16 cena
– 10 spiedini e pannocchie
– 170 telefono nuovo
– 30 ricarica
– 12 acqua, succo alla banana e biscotti
– 50 brunch equosolidale
– 6 spiedini e pannocchie
– 13 cena dal coreano
– 12 cena in mensa
– 46 pranzo ricco
– 2 autobus
– 6 succo d’arancia
– 6.5 succo di mela
– 10 pranzo a mensa
– 30 cena
– 11 taxi
– 7 acqua e biscotti
– 1 autobus
– 3 metro
– 39 treno veloce per Shanghai
– 100 degustazione tè
– 25 frullato in Xintiandi
– 10 metro varie in giro per Shanghai
– 12 spaghetti all’uovo con verdure
– 18 taxi
– 9 taxi
– 6 birra
– 3 metro
– 39 veloce treno Shanghai-Suzhou
– 21 taxi
– 50 ricarica telefonica
– 30 cena
– 6 taxi
– 35 pranzo
– 5 taxi
– 10 spiedini
– 104 treno (nemmeno troppo veloce) per Nanchino
– 45 taxi
– 6 birra
– 20 nottata karaoke
– 2 baozi
– 1 acqua
– 8 zucchero per ceretta
– 12 jiaozi
– 7 metro
– 3 tè verde
– 6 tramezzino integrale farcito
– 2 mappa di Nanchino
– 87 cena italiana con pizza burrata e vino (nausea e diarrea gratis)
– 103 A/r Nanchino-Shanghai con treno lento
– 7 metro
– 24 ostello
– 5 panini
– 7 zuppa fredda con tagliatelle di riso
– 11 metro
– 15 ombrello
– 90 pranzo vegetariano fighetto in Huangpilu
– 17 frutta secca a peso
– 1 focaccia
– 12 latte di soia in polvere
– 3 fiocchi d’avena a peso
– 7 spaghetti con l’uovo
– 4 quattro pezzi di focaccia
– 15 spaghetti all’uovo di Lanzhou
– 18 caffè Illy
– 25 paninazzo
– 7 pranzo a mensa
– 50 gite scolastiche

Prima di partire ho speso 161.5, poi ho speso 1694 yuan, che sarebbero 209 eruo … quindi in tutto sono 370.5 !!!

Quanto è bello non pagare l’affitto !!!

Dilemmino del giorno: il volo di andata e ritorno lo devo contare? Sono venuta qui per scrivere la tesi, fare delle interviste utili per la stessa, studiare il cinese e prendere contatti ad Hong Kong per il dottorato. Lo considero più che altro un viaggio di lavoro … BOH. Aiutatemi voi !

Ah, non posso rispondere direttamente ai commenti, ma li leggo tutti e mi suonano molto più affettuosi che in patria ! =)

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Articolo di prova con NinjaProxy …

Ragazzi, se funziona sono di nuovo in pista … e devo una bevuta al mio nuovo amico Canadese.

Non posso intervenire sulla font … o forse devo rispolverare quelle due nozioni di html … ma almeni posso scrivere !!!

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Suzhou: ore 12.40 … Internet dimmerda !

Ciao meraviglie !

E’ la prima volta che riesco ad accedere a wordpress senza che la pagina crashi, voce del verbo crashare.

E infatti non sto usando il mio pc ma quello di un amica.

Stasera mi sposto a Nanchino, ma per ora sono ancora a Suzhou, “ridente cittadina” di innominabili milioni di abitanti.

Il cielo è bianco, l’umidità è tangibile, ha piovuto per la maggior parte del tempo … vi ricorda qualcosa? Tipo … Venezia ?

Però i cinesi non fanno che adottarmi a ogni difficoltà: devo sembrargli proprio una povera imbecille !

Il cibo è ottimo, niente o quasi a che vedere con il cinese a cui siamo abituati e ho mangiato con due euro in un ristorante dentro a un grattacielo in centro.

Mi guardano e mi indicano come una bestia rara, il tè è sublime e i giardini di Suzhou si meritano il riconscimento dell’Unesco.

Il relatore della tesi, dopo un paio di mail minatorie si è dileguato e io sto facendo finta di niente, continuando a scrivere e leggere e iniziando ad intervistare chi di dovere.

Ho preso uno smartphone di marca ignota a 20 euro epperò anche quella connessione mi da’ un bel daffare.

Ora pubblico che ho il terrore di veder morire la pagina dopo tutta questa fatica immane !!!

Sto tenendo il conto delle spese in yuan sul cellulare, ma le aggiungerò quando avrò una connessione più sicura.

OGNI suggerimento è ben accetto per far funzionare meglio le cose: calcolate che ho Ubuntu 12.4 come sistema operativo, che sono nella Cina continentale e che sto scrivendo la dannata tesi.

Mi mancate tutti tantissimo, ma sto per inviare il primo mazzo di cartoline: se mi avete dato il vostro indirizzo, da bravi, ve ne arriverà una fra una decina di giorni !

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Shanghai, ora locale 00.56: Prima perla della serie “CAZZATE di viaggio”

Ho lasciato una parte di me a Colombo … sì, il telefono !

Vi scrivo da Shanghai dove sono arrivata ed è andato tutto bene: bagaglio arrivato, clima non male, il treno lo prendo domattina che a quest’ora non ce ne sono.

… epperò … ho davvero lasciato il telefono a Colombo.

Lo so, vi assicuro che mi sento sufficientemente imbecille, anche perché me ne sono accorta sull’aereo, quando mi sono seduta e l’ho cercato per ai Mammapapà che stavo decollando di nuovo. Mi hanno pure fatto tornare indietro fino al gate, ma tanto lo avevo perso prima.

La borsa in cui lo tenevo è uno zainetto senza la lampo (di quelli con le spalline che si tirano per chiudere la sommità), l’ho usato come cuscino per dormire dopo aver mandato il messaggio di arrivo e quando mi sono svegliata ho letto male il tabellone e vedendo la scritta “Check-in” che lampeggiava ho pensato che il volo stesse già in fase di imbarco.

Quindi ho fatto una corsa e mi sono imbarcata(al gate) quasi un’ora prima … senza cellulare, che deve essere rimasto sul divano dove ho dormito, dopo essere scivolato via dalla borsa.

Poco male, sono nel paradiso dell’elettronica low cost e domattina ne prenderò uno insieme alla scheda cinese.

Tra l’altro, per procurarmi la connessione internet senza avere il telefono ho DOVUTO parlare cinese con una ragazza seduta vicino a me: le ho spiegato che avevo perso il telefono nell’altro aeroporto e che avevo bisogno di internet per avvisare a casa e lei ha messo il suo numero per ottenere la password del wifi, poi abbiamo aspettato che le arrivasse l’sms di conferma ed eccomi qua.

Poteva andare peggio, no ?

Vi mando una bacio e un abbraccione … e fatemi un applauso !

IMPORTANTISSIMO: sto vedendo che il maledetto internet cinese non mi apre la mail di Google … chi di voi riceveva mail dal mio account di gmail, ma anche chi non ha nessun mio recapito a parte il numero di telefono è pregato di contattarmi a questo account che per fortuna non avevo ancora cancellato (ce l’ho dalle medie): lastrana@tiscali.it.

La cosa tragicomica è che anche l’account dell’università è un gmail e che ho buone ragioni per credere che il mio relatore della tesi mi stia pisciando via, quindi dovrò chiedervi di aprire la mia mail universitaria dall’Italia e di mandarlo a quel paese da parte mia nel caso i miei presentimenti fossero confermati.

(Ora fate come me e ascoltatevi Universal Traveller degli Air.)

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Colombo, Sri Lanka ore 5.54

Sorprese: l’aeroporto di Colombo e’ pieno di postazioni internet completamente free !

(non ci sono vocali accentate ma credo non ne moriro’)

Il primo volo e’ andato molto bene: ho mangiato due volte e nonostante non avessi chiesto il pasto vegetariano, non sono rimasta digiuna neppure stavolta: ho fatto una scorpacciata di serie televisive in inglese e ho iniziato a leggere lo Zarathustra di Nietzsche.

Baci dallo Sri Lanka e dal mio primo scalo internazionale !

 

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Super scorpacciata di notizie pre-partenza … CINA nun te temo !

CSC_0020

Questa è la bandierina cinese ricamata sullo zaino … se non vi ricordate che senso ha … fate due passi dalle parti del viaggio in Irlanda dell’anno scorso.

Signori, a 15 minuti dall’uscita da casa per andare in aeroporto, mi ricordo magicamente di voi tutti.

Ci sono almeno una paio di cose che vorrei condividere dal momento che per un po’ di giorni non potrò scrivere … almeno finché non troverò uno spot funzionante da cui farlo.

Ma non prima che voi abbiate fatto partire la colonna sonora appropriata: PLAY.

Allora: il momento migliore per prenotare i voli per la Cina è circa un mese e mezzo prima del decollo.

Il visto turistico costa una sessantina d’euro e si ottiene con: passaporto più sua fotocopia,fototessera, modulo di richiesta del visto, prenotazione voli a/r e prenotazioni d’albergo fittizie cancellabili fino al giorno prima su Booking.com.

Il visto studentesco X2 necessita invece di: passaporto più sua fotocopia, fototessera, lettera d’invito dell’università (prenotate i corsi dal sito CUCAS) e sua fotocopia, modulo di richiesta del visto.

L’assicurazione migliore che ho trovato, valida solo per studenti è quella della Allianz a 98 euro per tre mesi. Se fate questa potete evitare l’assicurazione sul bagaglio della compagnia aerea … salvo poi pregare che non arrivi, come me, per beccare tutti ‘sti soldi dalla doppia assicurazione.

Fate il bagaglio a mano come se quello di stiva non esistesse: nel bagaglio di stiva mettete solo cose che potete facilmente ricomprare. Segnatevi un indirizzo sul luogo da comunicare in caso di smarrimento del bagaglio, così ve lo mandano.

Mi sono accorta ora di aver fatto un errore strategico … non ho portato l’enterogermina !!!

Ah, ho finito tutti gli esami, questo forse lo sapevate … e ora ho un’estate per scrivere la tesi e mettere apposto il mio scarnissimo mandarino.

Fatemi gli auguri !!!

otrapocoparto

(palindromi gratuiti per tutti !)

 

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Turismo dentale in Croazia

            State per partire? Un controllo dal dentista potrebbe evitarvi altri spiacevoli

Prima di fare un viaggio di tre mesi in un paese, la Cina, in cui i dentisti e la cura dell’igiene non hanno una fama esattamente egregia, una cosa che mi è sembrato ragionevole fare è stato di andare dal dentista a farmi dare un’occhiata.

… Ma come fai ad andare dal dentista se vivi con 450 euro al mese? In Italia – e a Roma – in particolare senti l’inizio di Money dei Pink Floyd solo se suoni il campanello del portone … figurarsi se devi farti mettere le mani addosso ! Inoltre le ASL romane, che hanno dei prezzi leggermente meno proibitivi necessitano di una prenotazione letteralmente ANNI prima dell’effettuazione della visita.

E allora io e il Miomone, abbiamo approfittato dei nostri simpatici agganci oltreconfine e siamo partiti alla volta della Hrvatzska per farci fare la revisione. E ora che sono tornata, ho svuotato la casa Veneziana e mi sono ristabilita a Roma fino alla partenza …

… vogliore rendervi Part of the glory !

[In particolare consiglio di sconfinare nei balcani se avete operazioni serie da fare, perché per noi il risparmio è stato del 60%, ma su una parcella bassa: 90 euro in due per le pulizie dei denti e le visite (la mia da un’ora circa e la sua da 20 minuti) e 28 euro per l’infausta ortopanoramica dell’omone, che dovrà togliersi un dente del giudizio a dir poco mannaro. Se non avete contatti per il pernotto, cercate su gugol “turismo dentale croazia” … e stupitevi pure !]

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Sì, la righina bianca a cui va arpionandosi la radice del dente mannaro … è un nervo.

COMUNQUE: per andare in Croazia vi serve essenzialmente solo una carta d’identità europea valida per l’espatrio che vi verrà richiesta alla frontiera se andate in macchina/bus da Trieste. In questo caso il panorama è molto bello e passerete due frontiere perché la Slovenia si è assicurata uno sbocco sul mare.

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A Buje ci è venuto a prendere Igor in macchina.

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Abbiamo fatto un giro a Grisignana (Grožnjan), che è stu-pen-da …

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… è sul cucuzzolo di una collina, se andate al Caffè Vero, la vista è questa qui …

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… e laggiù c’è Fiume.

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Poi siamo andati a mangiare i burek – delle economcissime e sugnosissime paste sfoglie arrotolate con ripieni vari – a Umago …

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… ma solo dopo aver cambiato un po’ di euro in kune (il cambio al momento è 7.5 kune circa per un euro) …

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… e abbiamo fatto un giro sulla costa, dalle parti della chiesetta di San Pellegrino … che se non fossimo atei …

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… e un po’ in combutta con la nostra eterosessualità effettiva …

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… un po’ tanto indecisi, in effetti.

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E poi abbiamo mangiato e dormito al ristorante-albergo dei genitori di Igor, dove abbiamo anche pernottato.

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E la mattina dopo, di buon’ora, ma così di buon’ora che abbiamo avuto il tempo di giocare col cane del dottore, che riesce a tenere due palle da tennis in bocca …

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… siamo andati dal dentista !

 

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Conti in tasca e chiavi in mano … con sorpresa !

 

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Questa foto è vecchia. Ma anche se sono passati anni mi ritrovo ancora sul molo di trieste con la gonna a righe, la maglietta gialle e … dove andrò a finire ?

Il conteggio di questo mese è anche un conteggio parziale della scalata verso la seconda annualità al verde. Avrò davvero pochi soldi per far fronte all’estate … e in più, c’è la sorpresa

… MAGGIO = 435

– 230 affitto
– 2.2 farina* integrale
– 14 pappa reale*
– 17 integratore
– 1.6 carote*
– 3.5 mele*
– 1.8 focacc’
– 2.5 sfilatino con verdure grigliate
– 1 maionese (presa al supermercato)
– 0.38 un limone d’emergenza (preso al supermercato)
– 1.75 maxigallette di riso*
– 3.95 wurstel vegani*
– 5 malto di nocciola*
– 2 farina integrale*
– 2 carote* e patate*
– 2.4 mele*
– 2.5 peperoni rossi*
– 3.4 tofu*
– 3.5 tofu affumicato
– 2.5 cioccolato* equosolidale
– 1.75 gallette di riso*
– 3.2 biscotti*
– 25 viaggio del Miomone
– 6 spese extra per mangiare al lavoro
– 11.5 shampoo*
– 3 pizza
– 35 a/r Venezia-Roma per votare (con conto elettori)
– 17 euro tessera mezzi
– 1 bombolone fritto alla crema di pistacchio
– 2 calzone con verdure
– 1.7 caffè e cornetto
– 2 succo al mirtillo
– 2.3 succo al mirtillo*
– 1.5 pizza
– 8 dentifricio*
– 3.3 spugna di luffa
– 6 pranzo afghano
– 1.3 “bombolone alla crema” veneziano Questo lo lascio in grigio perché era un bombolone “didattico”.

+ 5.2 mance collettive
+ 50.6 mance individuali
+ scrub marocchino da Rosa
+ 500 vendita pianoforte
+ cavalletto, aperitivo e cena alla Zucca
+ asparagi bianchi da Valentina
+ 5.3 euro al giorno spendibili al lavoro e non rimborsabili
+ 1400 stipendio di aprile
+ cioccolata, biscottini e attenzioni dal Miomone
+ gelato da Carolina
+ 100 dal nonno
+ cena per me e il Miomone da mamma

Se andiamo a sommare questo ultimo successo con i vari successi e insuccessi del mese (SETTEMBRE 440+OTTOBRE 390+NOVEMBRE 437+DICEMBRE 444+GENNAIO 604+FEBBRAIO 438,94+MARZO 497,45+APRILE 498+MAGGIO 435) … abbiamo le mie spese attuali … ovvero 4100 euro e spicci.

Siccome 450 euro al mese per un anno sono 5400 euro, al momento mi restano da spendere … 1200 qualcosa euro … ebbene, e qui sta la sorpresa, per farla “more difficult”fra 13 giorni parto per la Cina, dove passerò i prossimi tre mesi, anzi, 75 giorni per la precisione !

(E’ per questo che questo mese è stato caratterizzato dall’acquisto di oggetti poco consueti dei quali parleremo in fase di preparazione bagaglio. E nei prossimi giorni parlerò di un mucchio di altre cose …)

… dalla Cina – con FURORE – dovrei riuscire a scrivere ugulamente: fioccano i blogger Italici in Cina. Ho chiesto loro consiglio ma non mi ha ancora risposto nessuno. Si vedrà !!!

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Sugar and Cinnamon

A wholefoods blog showing the sweeter side of healthy eating

IL CASALINGO MODERNO ATTO SECONDO

(HOMELESS EDITION) economia domestica ed educazione sentimentale di un disoccupato con prole

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la Polirica

La scelta è sempre tra una peretta gigante e un panino alla merda, fin dall' inizio del mondo la partita si è sempre giocata tra una peretta gigante e un panino alla merda, solo loro hanno la faccia tosta per fare politica!

Roberto Chessa

live your dream

Segreti e virtù delle piante medicinali

Alla natura si comanda solo ubbidendole. Francis Bacon, Saggi, 1597/1625